Reti e Connettività

E’ in arrivo il Wi-Fi 6. Ecco le novità rispetto alle tecnologie precedenti

L’IEEE (institute of Electrical and Electronic Engineers) ha annunciato che entro la fine del 2019 sarà disponibile il nuovo standard per le connessioni alle reti locali senza fili che prende il nome di IEEE 802.11ax, più comunemente noto come Wi-Fi 6.

Nel settore delle telecomunicazioni, le varie versioni degli standard 802.11 hanno sempre definito come le reti wireless debbano comportarsi con i dispositivi. La prima versione del 802.11 venne rilasciata nel 1997 e nell’ultimo ventennio ha sempre subito aggiornamenti, fino ad arrivare alla versione 802.11ac, versione approvata nel 2014 sotto lo pseudonimo di Wi-Fi 5, che opera nell’intorno delle frequenze dei 5 Ghz.

Da quest’anno sarà resa pubblica la nuova versione dello standard che differisce dalla versione precedente in alcuni miglioramenti essenziali, al passo con lo sviluppo che le reti stanno subendo.

Le differenze tra le tecnologie Wi-Fi 5 e Wi-Fi 6 sono principalmente incentrate sulla velocità di connessione offerta, con maggiore attenzione anche ai consumi energetici impiegati per una maggior autonomia dei dispositivi collegati.

A commentare la nuova tecnologia, attraverso i canali di comunicazione Huawei Enterprise, è il Dottor Osama Aboul-Magd, presidente dell’IEEE 802.11ax standard task force:

“Wi-Fi 6 è essenziale per trasformare il modo in cui supportiamo le applicazioni sulle reti Wi-Fi di oggi. La sua implementazione consente un’esperienza utente nuova e migliorata in scenari di distribuzione densi rispetto a quelli delle precedenti generazioni Wi-Fi”.

Per quanto riguarda la caratteristica principalmente migliorata, la maggiore velocità fornita, i primi dati sperimentali della connessione mostrano un incremento di prestazione del 40% rispetto allo standard precedente; ciò porta ad un trasferimento di dati tra router e dispositivi che potrà raggiungere anche i 2 Gbps.

Inoltre, attraverso un algoritmo di tipo target wake time, il protocollo su cui si basa il Wi-Fi 6 riuscirà a ridurre i consumi energetici legati allo scambio di dati tra dispositivo ed access point. L’algoritmo farà in modo di segnalare al dispositivo connesso alla rete l’arrivo dei pacchetti dati, così da attivare prontamente il modulo Wi-Fi all’interno del dispositivo e, di conseguenza, tenerlo disattivato quando non serve, così da evitare sprechi di energia.

Infine, il nuovo standard dovrebbe migliorare le performance nelle aree più affollate, una necessità legata allo sviluppo costante di dispositivi portatili che devono avere una connessione sufficiente anche nei luoghi dove si connettono più utenti allo stesso access point.

Lo standard 802.11ax dovrebbe assicurare una migliore qualità della rete in queste situazioni, gestendo  e organizzando i flussi di dati attraverso l’utilizzo di canali comunicativi dedicati a ciascun dispositivo, così da evitare fenomeni di bottleneck (collo di bottiglia), vale a dire quell’effetto che si crea nelle reti quando il numero di dispositivi che richiedono dati supera la portata del canale di comunicazione.

Le aziende produttrici dei dispositivi che usufruiranno delle nuove specifiche sono già pronte ad adattarsi e sfruttare le migliorie che questa evoluzione porterà: Samsung ha commercializzato, nel Marzo del 2019, il Samsung Galaxy S10 che supporta lo standard 802.11ax, anche se il supporto Wi-Fi 6 potrebbe non essere disponibile in alcuni Paesi.

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