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Iliad e quella ambizione di essere la novità. Cosa resta della rivoluzione lanciata il 29 Maggio 2018?

Per chi per mesi ha dovuto accontentarsi solo di indiscrezioni, mezze verità ed ipotesi, ciò che è successo il 29 Maggio 2018 ha sicuramente rappresentato la fine di tutte le incertezze. In pochi avrebbero pensato fino a qualche tempo prima che quel giorno un uomo di neanche 30 anni avrebbe introdotto una delle novità più sconvolgenti per il mercato della telefonia in Italia.

Con un comunissimo “ciao!” Benedetto Levi inaugurava così, più di un anno fa (29 Maggio 2018), nella veste di amministratore delegato la storia di Iliad Italia, il nuovo quarto operatore mobile lanciato dalla filiale italiana dell’omonima società madre francese nato per ristabilire la concorrenza del settore in Italia dopo la fusione dei brand Wind e Tre.

Iliad aveva già largamente preannunciato la portata della “rivoluzione” che intendeva provocare in Italia e le attese non sono state smentite a giudicare dall’acclamazione generale dei giornalisti presenti in sala e degli utenti sintonizzati in diretta streaming. I mezzi della rivoluzione Iliad sono apparsi chiari già dalle prime battute: un linguaggio semplice, comune a tutti, un deciso distacco rispetto alle pratiche scorrette commesse dai concorrenti e soprattutto un nuovo atteggiamento nei confronti del cliente basato sulla trasparenza e sulla lealtà.

Tra le carte giocate, Iliad non ha risparmiato quella della retorica, accompagnata nel corso della conferenza con un’abbondante dose di suspense e utilizzata allo scopo di annullare la percezione di distanza e di divergenza di interessi tra consumatore e compagnia telefonica. Le prime parole che Levi ha pronunciato durante la conferenza ne sono un esempio:

siamo tutti stufi di pagare troppo. I ricavi per unità di prodotto per gli altri operatori sono aumentati. Questo perché ci sono troppi costi nascosti.

Dalle parole poi si è arrivati ai fatti e soprattutto alle offerte: minuti illimitati, SMS illimitati e 30 Giga in 4G+ a 5.99 euro al mese. Con l’annuncio della possibilità di attivare l’offerta di lancio nell’immediato hanno cominciato a prendere vita le Simbox, i distributori di schede telefoniche che hanno innegabilmente costituito un’altra peculiarità dell’arrivo di Iliad in Italia. Come visto già in occasione dell’apertura del primo store a Milano nello stesso edificio dove Iliad ha la sua sede, la fila di gente alle Simbox sarebbe diventata una costante per le settimane successive.

L’unicità di un’offerta che mai nessuno aveva proposto a un prezzo così basso, ha però sollevato dubbi in merito alla sostenibilità nel lungo periodo di una strategia così concorrenziale dal lato dei prezzi.

La risposta è arrivata da Benedetto Levi in un’intervista rilasciata a MondoMobileWeb a conferenza conclusa:

Abbiamo la fortuna di aver creato in questi mesi in Italia una società da zero. Abbiamo potuto rimettere quindi tutto in discussione, puntando su una struttura formata da persone giovani e appassionate ed estremamente snella in termini di processi aziendali. Questa semplicità e questa agilità ci permette di avere molti meno costi fissi e meno zavorre rispetto ad altri operatori storici e che di offrire tariffe estremamente competitive. Abbiamo tutto l’interesse ad essere sostenibili nel lungo periodo.

Nel progetto di Iliad non ci sarebbero state solo le offerte a basso prezzo. Durante il suo intervento Levi ha parlato anche di iPhone acquistabili a rate, di asta 5G (disputata tra settembre e ottobre 2018). Da una parte quindi c’è uno stravolgimento del passato, dall’altra una mentalità orientata alle sfide del futuro:

Il mio sguardo vergine in questo settore mi ha dato la possibilità di decidere di mettere tutto in discussione e di rifare tutto da zero, in termini di offerta e di rapporto con la gente. Credo che questo entusiasmo mi accompagnerà a lungo, c’è ancora tanta strada da fare.

Il torinese non abbassa i toni quando immagina Iliad a cinque anni di distanza dal lancio: “sarà una compagnia telefonica con offerte semplicissime e un sacco di utenti felici”.

La sfida è ambiziosa e a ridosso del termine del primo anno di vita si possono già parzialmente tirare alcune somme. Cifre che non potranno però essere prese di certo per definitive, nel caso in cui Iliad decida davvero di fare della rivoluzione un’abitudine. A quel punto il cambiamento annunciato in quel 29 Maggio 2018 potrebbe diventare permanente e Iliad ne diventerebbe il responsabile indiscusso.

 

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Gianluca Martucci

Ha 23 anni e tra le scelte più belle che sente di aver fatto c'è quella di specializzarsi negli studi europei e internazionali all'università. Si è laureato a Bari ad aprile 2018 e sta continuando i suoi studi presso l'università di Roma Tre. Ama sentire l'odore dei giornali e stare con la penna in mano. Ha un sogno: diventare giornalista per dare voce a chi si sente non ascoltato
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