Internet of Things

Internet of Things: il fatturato italiano è di 3,7 miliardi di euro ed è in costante aumento

Con la crescente implementazione dell’IoT in ambito domestico, i numeri del mercato italiano di tali tecnologie schizzano alle stelle: l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano scandisce bene la cifra da 3,7 miliardi di euro, tratteggiando, attraverso la convention “Internet of Things: connessi o estinti!” del 13 Aprile 2018, un quadro prospettico dei numerosi servizi in crescita.

In vetta alla classifica, Smart Metering raggiunge la quota di 980 milioni di euro, attraverso l’installazione, divenuta obbligatoria, dei contatori del gas e dell’elettricità “intelligenti”; con 810 milioni di euro sulla quota di mercato, si trovano le Smart Car, divenute ormai popolari e numerose grazie ai servizi di car sharing e dei computer di bordo sempre connessi alla rete, i quali permettono l’approccio ad un mondo di giovani sempre più esigente e connesso al network.

Infine, i servizi di Smart Home e Smart Building permettono la realizzazione di sistemi domotici per i cittadini e per le aziende sempre migliori, grazie ad un controllo in tempo reale sui sistemi presenti all’interno degli stabili connessi alla rete.

Come si legge dal documento ufficiale, delle 606 startup che occupano il campo della ricerca IoT in ambito mondiale, ben 426 sono state finanziate, per un raggiungimento complessivo di 4,8 miliardi di dollari investiti contemporaneamente dagli enti istituzionali in un periodo iniziale: ad oggi, sono ben 30 i milioni di dollari investiti in media su ogni singola startup.

Si tratta di iniziative che gettano le basi per il futuro delle Smart City, le quali erogheranno sempre più servizi legati alla sicurezza, allo svago, alla salute e al mondo professionale. Angela Tumino, direttore dell’Osservatorio IoT, ha così dichiarato:

Questa consapevolezza si riflette nella crescita della componente legata ai servizi, che spesso però risultano ancora ‘semplici’: dall’installazione di oggetti smart all’invio di notifiche in caso di eventi avversi, fino alla gestione dei dati in cloud. Ciononostante, iniziano ad affiorare le prime applicazioni più evolute, come le soluzioni di manutenzione predittiva abilitate dal monitoraggio in tempo reale dei parametri di funzionamento di impianti o grandi asset (Smart Factory, Smart Asset Management), oppure i servizi di pronto intervento da parte di società di vigilanza privata qualora vi sia un tentativo di furto in casa (Smart Home)

Si assiste perciò ad una miniaturizzazione dei dispositivi digitali, che, complementari, entrano, assieme ai dispositivi fisici, nella vita di chiunque. L’esponenziale crescita del mercato IoT trasporterà le informazioni sugli usi e i consumi quotidiani in rete, garantendo dei pagamenti sicuri, una protezione dei dati sensibili sempre maggiore e un ammodernamento tecnologico che si affaccia all’industria 4.0 dell’era digitale.

Conclude Giovanni Miragliotta, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio IoT, trattando l’argomento accessibilità e portata dell’IoT: “L’Industrial IoT in Italia è in pieno fermento e avrà un ruolo sempre più rilevante nel mondo industriale, con grandi consorzi e alleanze che scendono in campo per favorire interoperabilità e accesso ai dati”, dando un occhio di riguardo alle ricerche e agli improvement da svolgere, tali da garantire servizi legati all’IoT sempre migliori.

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Salvatore Vitale

Le passioni per i romanzi moderni, la letteratura italiana e i videogames accomunano il suo desiderio impellente di raccontare, informare, scrivere. Che sia passione o professione, dare il massimo serve al fine di unire ambizione a realtà. Proiettarsi nel futuro? Diffidate dalle fake news!
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