5G nel Mondo

Ericsson: senza investimenti sul 5G l’Europa rischia di perdere competitività

Durante la Viva Technology Conference di Parigi, oltre al presidente francese Emmanuel Macron, al primo ministro canadese Justin Trudeau e all’ex Segretario di Stato americano John Kerry, è intervenuto Börje Ekholm, presidente e CEO di Ericsson, a proposito dei vantaggi del 5G e del suo sviluppo in Europa.

Il 16 maggio 2019, in un intervento con il nome di “Europe and 5G: the need for speed” (Europa e 5G: la necessità della velocità), Ekholm si è espresso a proposito degli investimenti tardivi dell’Europa in merito alle tecnologie del 5G.

Se in altri Paesi, come quelli degli Stati Uniti o dell’Asia, il lancio di tale connessione è ormai alle porte, in Europa si rileverebbe uno scarso sforzo normativo nella rapida realizzazione della digitalizzazione 5G. E ciò potrebbe costituire un grave svantaggio competitivo economico.

Börje Ekholm ritiene Ericsson capace di lanciare la nuova tecnologia nel ruolo di pioniere europeo, ma non accetterebbe di portare avanti un’evoluzione europea su infrastrutture ormai obsolete.

Il Presidente, a sostegno di questo suo pensiero, ha fatto riferimento alle tempistiche di diffusione del 4G: mentre Stati Uniti e Asia spingevano per il suo sviluppo, l’Europa era invece rimasta indietro di almeno 3 o 4 anni, proprio a causa di questa eccessiva esitazione.

Non sarebbe dunque un caso che i vincitori del 4G come Alibaba, Netflix e Tencent siano emersi dagli Stati Uniti e dalla Cina.

Per Ekholm, il 5G dovrà essere reso disponibile in modo uniforme e a prezzi ragionevoli per essere accessibile a tutti, così da rappresentare un buon investimento per i Governi (in quanto porterebbe delle considerevoli entrate fiscali) e un’attrazione per gli operatori nelle telecomunicazioni. Bisogna, dunque, intervenire per accelerare lo sviluppo delle infrastrutture e far parte di una rivoluzione che coinvolgerà diversi aspetti dell’economia.

Un secondo punto su cui si è concentrato il Presidente di Ericsson è quello della sicurezza. In tal senso, è stato sottolineato l’impegno della sua azienda nella collaborazione con altri enti per la risoluzione di problemi di affidabilità della tecnologia, prendendo in considerazione l’applicazione del protocollo end-to-end 5G.

Non esiste una tecnologia sicura al 100%, sottolinea Ekholm, ma è possibile attuare ed implementare sempre nuovi parametri operativi della rete in base alle decisioni dell’operatore stesso e dei suoi clienti.

Fondamentali saranno i test post-sviluppo del software, che verrà continuamente implementato e controllato con un roll-out delle funzionalità a cadenza bisettimanale. Ekholm ha poi concluso affermando come il 5G potrebbe aiutare a creare un’Europa più sostenibile a livello ambientale e uno sviluppo sostenibile delle Nazioni.

 

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