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Garante privacy: società di telemarketing multata per 2 milioni di euro

Il Garante privacy ha stabilito una sanzione ad una società che, tramite attività di telemarketing e teleselling per conto di un’azienda del settore energetico, ha violato diverse normative sulla protezione dei dati personali in vigore prima del Regolamento europeo.

Nello specifico il Garante per la protezione dei dati personali ha comminato una sanzione di oltre 2 milioni di euro ad una società a seguito di un indagine eseguita dalla Guardia di finanza.

L’autorità amministrativa ha dichiarato, tramite un comunicato, le circostanze del caso. Il tutto è avvenuto tramite un call center albanese che, sulla base di presunti accordi con l’agente di vendita del gestore di energia, è stato incaricato da questa società di contattare potenziali clienti utilizzando numeri telefonici raccolti proprio dallo stesso call center, commettendo l’errore di ottenere questa lista di contatti senza che essa fosse stata fornita o validata dalle tre aziende coinvolte nella campagna promozionale. Come da prassi, i clienti che avevano manifestato un interesse a sottoscrivere un contratto, venivano richiamati successivamente dalla società stessa per discutere dell’eventuale contratto.

A seguito di un’ispezione eseguita dalla Guardia di finanza, Nucleo speciale privacy, è stato accertato che la società prima di tutto non aveva reso alle persone contattate alcuna informativa, e soprattutto non era stato richiesto il consenso, che prevedeva anche l’annotazione per iscritto, al trattamento dei dati personali per finalità di marketing. Tutti accertamenti e procedimenti, questi, la cui esecuzione spettava alla società che operava in qualità di autonomo titolare del trattamento, non essendo mai stata designata responsabile.

La sanzione è stata definita cumulando ogni violazione contestata per singolo interessato, computando anche l’aggravante della cattiva condotta della società verso il suo marcato disinteresse per la normativa in materia di protezione dei dati personali.

Infine, nella descrizione della sanzione commutata, viene evidenziata anche la netta sottovalutazione e le gravi implicazioni che si possono ottenere utilizzando questa forma di acquisizione della clientela improntata all’informalità, adoperando un metodo che semplifica tutte le procedure e gli adempimenti prescritti per questo tipo di attività.

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