5G in Italia

No al 5G nel comune di Scanzano Jonico. Il sindaco emette un’ordinanza di divieto

Proprio quando sul 5G si accendono i riflettori per metterne in vista le capacità straordinarie che influenzeranno la vita quotidiana, Raffaele Ripoli, sindaco di Scanzano Jonico, in provincia di Matera, ne vieta lo stanziamento sul territorio comunale.

L’ordinanza comunale vieta a chiunque “la sperimentazione o l’installazione del 5G sul territorio del Comune in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, l’Airc), applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, […] sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell’uomo”.

La decisione del primo cittadino si basa su una serie di evidenze scientifiche enunciate da alcuni studi  degli ultimi dieci anni e su alcuni estratti di documenti pubblicati da enti pubblici e privati. L’ordinanza è stata inoltre firmata in seguito ad un incontro con alcuni esponenti di una serie di associazioni ambientaliste, di cui è stato pubblicato un video dalla redazione di Jonica.tv.

Nel documento il sindaco ha attribuito la causa della nocività del 5G alle alte frequenze che la nuova rete utilizzerà, che richiederanno una maggiore concentrazione di antenne nel territorio in virtù della loro più breve lunghezza d’onda.

Secondo quanto si legge nell’ordinanza, la maggiore potenza di cui necessitano le tecnologie 5G sarebbe assorbita dai tessuti umani che potrebbero subire danni tali da provocare l’insorgenza di tumori.

Come osservato dai colleghi di MondoMobileWeb, tuttavia, sembra proprio la maggiore difficoltà a ricevere il segnale di rete a costringere il dispositivo a utilizzare più energia e quindi ad emettere più radiazioni.

“Le radiofrequenze del 5G sono inesplorate”, si legge nell’ordinanza, replicando l’attestazione di un presunto documento del 2019 del Comitato Scientifico su Salute, Ambiente e Rischi Emergenti (Scheer). In realtà si tratta del comunicato sulle questioni emergenti per la salute e l’ambiente pubblicato alla fine del 2018. Qui, in effetti, il Scheer riserva l’ipotesi che proprio la mancanza di evidenza sugli effetti dell’esposizione alle tecnologie 5G possa eventualmente permettere la possibilità di conseguenze biologiche involontarie.

Il provvedimento fa emergere anche il problema dei soggetti ipersensibili. Alcuni studi, si apprende, hanno dimostrato che una parte della popolazione umana potrebbe registrare alti livelli di stress ossidativo e che il 5G potrebbe provocare anche l’incombenza di polimorfismi genetici, cioè di mutazioni genetiche che potrebbero interessare oltre l’1% della popolazione mondiale.

Il sindaco Ripoli ha inoltre tenuto conto anche degli studi effettuati sui ratti da parte del National Toxicologic Program e dell’Istituto Ramazzini, che hanno evidenziato la formazione di iperplasie delle cellule di Schwann e gliomi maligni, entrambi due forme rare di tumori del cervello. Attualmente molti contestano tali studi in quanto non tengono conto della differenza di fisiologia tra ratti ed esseri umani e delle condizioni particolari a cui le cavie sono sottoposte. 

A Scanzano Jonico perciò si attenderanno le nuove indicazioni dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che nel 2011 aveva classificato i campi elettromagnetici come possibilmente cancerogeni. Su tale responso che lo stesso sindaco fa affidamento. L’Airc ha attribuito alle radiofrequenze una classificazione 2b, successiva a quella 1, assegnata alle sostanze con sufficiente evidenza di cancerogenicità per l’uomo, e alla 2a, che attesta sufficienti prove per la cancerogenicità solo per gli animali.

Nella classificazione 2b le prove di cancerogenicità non sono sufficienti neppure per gli animali. È possibile immaginare che la cautela dell’Airc all’epoca fosse principalmente frutto dell’incertezza sugli effetti dell’esposizione prolungata e dalla mole di ricerche contrastanti tra loro.

Nonostante però la maggior parte delle ricerche non sia arrivata ad ottenere delle prove a sfavore del 5G, il sindaco Ripoli ha deciso di eliminare a monte i possibili sospetti. Lo ha fatto vietando le antenne e minacciando qualsiasi possibilità di trasformazione del modo di vivere della comunità del suo paese.

Via
MobileWorldJonica.tv
Tag
Adv adv ho

Gianluca Martucci

Ha 23 anni e tra le scelte più belle che sente di aver fatto c'è quella di specializzarsi negli studi europei e internazionali all'università. Si è laureato a Bari ad aprile 2018 e sta continuando i suoi studi presso l'università di Roma Tre. Ama sentire l'odore dei giornali e stare con la penna in mano. Ha un sogno: diventare giornalista per dare voce a chi si sente non ascoltato
Back to top button