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AGCOM: precisazioni sulle parole di Cardani. Nessun riferimento alla rete unica di TIM e Open Fiber

In un recente convegno a Roma, dal titolo Infrastrutture, Accesso e Informazione nella Società Digitale, è intervenuto anche Il Presidente dell’AGCOM, Angelo Marcello Cardani, che avrebbe commentato le trattative tra TIM e Open Fiber per la rete unica. E’ giunta però una rettifica da parte dell’AGCOM in seguito ad alcune interpretazioni della stampa che presentavano una posizione netta del Presidente contro la gestione della rete da parte di TIM.

L’evento è stato organizzato dall’AGCOM stessa e dall’International Institute of Communications Chapter Italiano. Tra gli ospiti, numerosi rappresentanti del mondo delle istituzioni e delle imprese, come Marcello Foa, Antonio Nicita, Elisabetta Ripa, Luigi Gubitosi e Angelo Cardani.

Tra gli argomenti di cui si è discusso, si cita il ruolo dell’Autorità, il tema della Banda Larga, le telecomunicazioni, i mass media e le infrastrutture nel digitale, che danno il titolo all’evento. Il  Presidente Cardani, nel corso dell’evento, ha preso la parola a più riprese, discutendo di diversi argomenti legati allo sviluppo del settore.

A margine del convegno, però, secondo alcuni organi di stampa, il Presidente Angelo Marcello Cardani avrebbe accennato alla rete unica in fibra di TIM e Open Fiber, affermando che, qualora il controllo della stessa fosse messo nelle mani di TIM, si tratterebbe di un passo indietro, una vera e propria inversione a U.

In seguito a tale osservazione, l’AGCOM ha pubblicato una breve nota stampa in cui viene chiarito che il Presidente non si riferiva ad alcuna operazione specifica, in quanto l’Autorità non dispone ancora di nessuna informazione in merito alle trattative tra TIM e Open Fiber.

Di seguito la nota ufficiale dell’AGCOM:

“In merito ad alcune notizie di agenzia relative alla rete unica, il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, tiene a precisare che non si riferiva ad una operazione specifica, non avendo l’Autorità alcuna informazione in proposito. In linea generale, per il Presidente dell’Agcom, una operazione di concentrazione e ritorno al monopolio implica la perdita dei benefici concorrenziali”.

Viene dunque negato un diretto riferimento alla questione, sottolineando come l’idea del presidente sia semplicemente che ogni operazione di concentrazione implica la perdita di benefici concorrenziali.

Il commento a caldo del Presidente dell’AGCOM giungeva dopo oltre tre ore di convegno, in cui ha preso la parola anche l’Amministratore Delegato di TIM,  Luigi Gubitosi, che ha parlato della necessità di “fare sistema” tra operatori.

Cardani Open Fiber TIM
Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM

Secondo il numero uno di TIM, infatti, il rischio per la sostenibilità delle aziende di telecomunicazioni (dovuto a prezzi ben più bassi del resto d’Europa) va mitigato da una serie di accordi che possano alleggerire il carico per i grandi operatori. Così, traggono origine gli accordi tra Vodafone e TIM, tra Wind Tre e Fastweb, e tra TIM e  Fastweb con Flash Fiber.

Gubitosi non cita apertamente il caso Open Fiber, ma nel discutere dell’importanza della banda ultralarga in Italia, afferma che un elemento di grande interesse consiste nello stimolare la domanda, piuttosto che concentrare gli sforzi esclusivamente sulla copertura.

Si ricorda che il progetto della rete unica è ancora in stato di trattativa tra le due aziende.  TIM non ha mai espresso pubblicamente la sua posizione, affermando, proprio per mezzo dell’AD Gubitosi, che verranno valutate tutte le alternative volte a favorire il business e gli stakeholders.

 

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Via
Reuters
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Alberto Ferrante

Al termine del suo percorso di studi, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, trattando di cronaca, tecnologia, cultura, cinema, politica e finanza. Grande amante di cinema e letteratura, ha trovato con la redazione con cui collabora dal 2017 la possibilità di affrontare nuovi interessanti argomenti.
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