5G in Italia

Anche il Codacons solleva dubbi sul 5G per la salute. Interpellate 104 Procure in tutta Italia

Il Codacons ha presentato ricorso in 104 Procure della Repubblica in tutta la penisola per sollecitare indagini sui rischi del 5G. La richiesta si giustifica in virtù della decisione di alcuni Paesi “di limitare la diffusione della nuova tecnologia”.

Codacons afferma: “Il fenomeno dell’inquinamento elettromagnetico sempre più diffuso nelle città italiane, desta una crescente preoccupazione per i rischi che possono derivare alla salute umana e alla salubrità dell’ambiente.”

L’impossibilità di valutare gli effetti delle esposizioni ai campi elettromagnetici prodotti dal 5G determina la mancanza di informazioni tecniche e l’assenza delle garanzie necessarie circa il rispetto degli standard sulle emissioni. Sono quindi indispensabili ulteriori indagini a tutela della salute dei cittadini, come spiega il Coordinamento delle associazioni che si occupa della difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.

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Per motivare la cautela da adottare nei confronti del 5G, il Codacons cita la scelta dell’ex ministro della salute della regione di Bruxelles Céline Fremaul di porre il veto all’installazione della nuova rete nella capitale belga. L’insufficienza di elementi sulla totale non nocività delle onde elettromagnetiche, che potranno essere ottenuti solo osservando gli effetti sulle generazioni che per prime avranno a che fare con i semafori, gli elettrodomestici e i veicoli interconnessi, ha spinto il ministro Fremaul a risparmiare ai suoi cittadini il ruolo di cavia.

I Codacons che si sono rivolti alle Procure parlano però anche di danno ambientale, tirando in ballo gli esiti di alcuni studi scientifici. Anche il comune di Scanzano Jonico, in provincia di Matera, ha deciso di attendere il parere aggiornato delle agenzie internazionali più autorevoli in materia di salute pubblica.

Ad esempio il Codacons di Pavia a Maggio 2019 contestava l’installazione di impianti 5G in 8 comuni della provincia in virtù del numero eccessivo di apparecchiature di telefonia che si sarebbe potuto registrare. Anche in quella circostanza la magistratura è stata invitata ad ” un’adeguata e prudente sperimentazione prima di sottoporre l’intera popolazione a questo autentico bombardamento di altissime frequenze radio”. 

Dinanzi all’enorme portata delle trasformazioni che innescherà il 5G, i benefici dovranno essere bilanciati alle gravi perplessità che stanno destando una serie di ricerche sul campo, che non sono comunque scevre da contestazioni da parte della comunità scientifica.

C’è però un dato di fatto: una vera consapevolezza sugli effetti per la salute del 5G potrà essere ottenuta solo se qualcuno sarà disposto ad utilizzarlo accettandone eventuali rischi che attualmente sembrano esclusi da gran parte degli scienziati.

 

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Codacons
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Gianluca Martucci

Ha 23 anni e tra le scelte più belle che sente di aver fatto c'è quella di specializzarsi negli studi europei e internazionali all'università. Si è laureato a Bari ad aprile 2018 e sta continuando i suoi studi presso l'università di Roma Tre. Ama sentire l'odore dei giornali e stare con la penna in mano. Ha un sogno: diventare giornalista per dare voce a chi si sente non ascoltato
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