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TIM, Vodafone e INWIT insieme per ridurre il digital divide e accelerare lo sviluppo del 5G

Oggi, 26 Luglio 2019, TIM e Vodafone hanno firmato gli accordi relativi all’estensione del vigente accordo di condivisione delle infrastrutture passive con INWIT e per la condivisione della componente attiva della rete mobile.

Come affermato in comunicato stampa pubblicato in data odierna, 26 Luglio 2019, TIM e Vodafone andranno a sviluppare congiuntamente l’infrastruttura 5G al fine di coprire un’area geografica più ampia ad un costo inferiore.

Questa operazione, secondo i due grandi operatori telefonici, permetterà di ridurre il gap di sviluppo tecnologico tra i grandi centri urbani e le aree rurali del Paese, accellerando lo sviluppo di soluzioni innovative per le imprese.

Entrambe le società manterranno, però, una gestione separata della propria dotazione di frequenze ed il controllo della qualità e funzionalità della propria rete, garantendo, in questo modo, la flessibilità necessaria per innovare e competere sul mercato per soddisfare i bisogni dei propri clienti.

Per Vodafone l’accordo comporterà sinergie per oltre 800 milioni di euro, oltre ai benefici indiretti derivanti dalle sinergie di INWIT. Vodafone riceverà altresì un corrispettivo di 2.140 milioni di euro, aspettandosi di ricevere dei ricavi crescenti nel tempo per ridurre sempre più il debito.

Per TIM l’accordo porterà comunque sinergie dell’ordine di oltre 800 milioni di euro che si aggiungono alle sinergie stimate per la nuova INWIT, la quale aumenterà il Margine Operativo Lordo per 200 milioni di euro l’anno entro il 2026.

TIM e Vodafone condivideranno anche gli apparati attivi delle rispettive reti 4G esistenti, allo scopo di supportare la condivisione attiva della rete 5G. Inoltre, Vodafone e TIM adegueranno le rispettive reti di trasmissione mobile, attraverso l’utilizzo di cavi in fibra ottica Fiber-to-the-Site o backhauling  al fine di trarre pieno vantaggio dalle caratteristiche del 5G, come la maggiore velocità e la bassa latenza, consentendo maggiori economie di scala.

In parallelo le due società estenderanno l’attuale accordo di condivisione delle infrastrutture passive di rete, dagli attuali 10.000 siti a una copertura su base nazionale, con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo della tecnologia 5G e utilizzare in modo più efficiente l’infrastruttura di rete, sia in zone urbane che in aree rurali.

L’accordo prevede anche un’operazione societaria articolata in più fasi, finalizzata al consolidamento delle infrastrutture passive di rete di Vodafone in INWIT che avrà un portafoglio di oltre 22.000 torri distribuite sull’intero territorio nazionale.

Vodafone farà confluire la propria infrastruttura passiva di rete in una nuova società che successivamente sarà incorporata in INWIT. Prima della fusione, INWIT acquisterà una quota della nuova società in modo che le azioni che Vodafone riceverà con la fusione portino Vodafone e TIM ad avere la stessa partecipazione del 37,5% nel capitale di INWIT e pari diritti di governance, controllando congiuntamente INWIT tramite la stipula di un patto parasociale.

Le parti sottoscriveranno un accordo di lock-up triennale delle rispettive partecipazioni e valuteranno una riduzione della loro partecipazione sino al 25% ciascuna. Per il momento, INWIT è soggetta a direzione e coordinamento di TIM, ma, dopo la fusione, Vodafone e TIM controlleranno congiuntamente la società.

Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia, ha dichiarato: “Questo accordo consente di accelerare la strategia di sviluppo del 5G a beneficio dei nostri clienti e dell’intera comunità. Il 5G rappresenta una infrastruttura chiave per la modernizzazione del Paese. Una piattaforma tecnologica che apre la strada a una nuova era di servizi che renderanno più efficienti i modelli di business e miglioreranno la produttività di tutte le filiere, creando i presupposti per una economia digitale più competitiva. Il modello di condivisione valorizza i vantaggi del 5G e allo stesso tempo riduce l’impatto sull’ambiente e i costi di implementazione, consentendo maggiori investimenti in servizi per i clienti”.

Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM, ha affermato che questa operazione è fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale e tecnologico del Paese e sarà importante per accelerare ulteriormente l’introduzione del 5G in Italia. Il CEO TIM, inoltre, è fiducioso del fatto che, grazie a quella che da oggi diventa la prima Tower Company italiana, sarà possibile offrire alle famiglie e alle imprese un accesso privilegiato alla rivoluzione tecnologica appena iniziata, consentendo di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla nuova economia digitale.

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