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Fusione Sunrise UPC in Svizzera: c’è il no di Freenet in vista dell’assemblea degli azionisti

In Svizzera, l’operazione di fusione che potrebbe trasformare radicalmente il mercato della telefonia non piace a tutte le parti in causa. I proclami che avevano preannunciato l’acquisizione di UPC Switzerland da parte del Consiglio di Amministrazione di Sunrise potrebbero subire la defezione del socio principale della società acquirente.

Freenet AG, società tedesca socio di maggioranza di Sunrise con il 24,5% delle azioni, ha l’intenzione di bloccare l’aumento di capitale sociale di 4,1 miliardi di franchi svizzeri che permetterebbe l’acquisizione di UPC, la società che fornisce servizi internet in banda larga, telefonia fissa e TV via cavo, detenuta al 100% dalla multinazionale inglese Liberty Global. Nella telefonia mobile UPC opera come MVNO.

L’operazione, che vale la cifra di 6,3 miliardi di franchi svizzeri (5,7 miliardi di euro), non trova l’approvazione di Freenet, che giudica l’accordo sconveniente in virtù dei termini dell’accordo. La decisione di Freenet non rappresenta le intenzioni della maggioranza semplice degli azionisti, necessaria per dare il via libera alla maxi-fusione, ma il peso detenuto dall’azionista tedesco potrebbe essere rilevante nell’assemblea generale straordinaria prevista per i prossimi mesi.

Freenet fa sapere che la decisione di procedere all’acquisto di UPC e delle sue infrastrutture in banda larga era stata formalmente resa pubblica nel mese di Febbraio 2019. L’accordo tra le parti, qualora di segno positivo, dovrà comunque passare al vaglio dell’Antitrust Svizzero (la Comco, la Commissione Federale per la Concorrenza), che proprio a Giugno 2019 ha deciso di rinviare la questione ad un esame più approfondito.

Le riserve che Freenet ha esibito per motivare il suo voto contrario sono molteplici. In primis, la stima finanziaria di UPC sarebbe troppo elevata secondo i tedeschi, considerando i risultati operativi non eccellenti del secondo trimestre 2019.

Altre perplessità riguardano una connessa sovrastima delle sinergie potenziali alla base del valore dell’operazione, il carico eccessivo che graverebbe su Sunrise nell’acquistare il 100% del capitale azionario di UPC, nonché il rischio rappresentato dai titoli di debito emessi dalla società.

Upc

Il timore per Freenet è che una società in salute e performante come Sunrise possa stipulare accordi che non sono favorevoli. I rappresentanti del socio di riferimento hanno già in passato votato contro l’integrazione di UPC.

Ad alimentare i pareri negativi sull’accordo è la reazione dei mercati. All’indomani dell’annuncio di Febbraio 2019 il valore del titolo di Sunrise ha subito una perdita. L’ultima parola spetta però all’assemblea generale degli azionisti che scioglierà un fiato sospeso trattenuto ormai da diversi mesi.

 

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Gianluca Martucci

Ha 23 anni e tra le scelte più belle che sente di aver fatto c'è quella di specializzarsi negli studi europei e internazionali all'università. Si è laureato a Bari ad aprile 2018 e sta continuando i suoi studi presso l'università di Roma Tre. Ama sentire l'odore dei giornali e stare con la penna in mano. Ha un sogno: diventare giornalista per dare voce a chi si sente non ascoltato
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