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Almaviva: dipendenti Catania preoccupati per le minacce di forme di controllo sul lavoro

Quando mancano ormai pochi giorni all’apertura a Roma del tavolo tecnico del 14 Ottobre 2019, orientato alla ricerca di soluzioni per le criticità che investono il settore dei call center, i lavoratori di Catania di Almaviva scrivono al Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo per denunciare il rischio di violazioni dei diritti dei dipendenti a causa della possibile introduzione di forme di controllo sulla produttività dei dipendenti.

Come si legge nella lettera, la questione era già emersa all’indomani della firma del “Patto per il Lavoro” per la sede di Palermo. Nell’ambito di un piano che si prefigge lo scopo di riconsolidare la produttività del sito, i lavoratori del capoluogo siciliano hanno pagato le garanzie ottenute (ripristino di tutte le voci retributive, riqualificazione professionale), con delle nuove misure per il monitoraggio dell’efficienza lavorativa.

Secondo quanto i colleghi di Catania sostengono, la conquista della gestione non traumatica dei 1.600 esuberi che riguardano la filiale di Palermo, è ora ricambiata con misure di controllo sulla produttività individuale basate su tempi di gestione dei reclami e della qualità erogata, modalità di erogazione del servizio, voti attributi dai clienti, misurazione dei tempi di gestione delle esigenze fisiologiche.

I lavoratori etnei, preoccupati di subire pratiche simili anche nella loro sede, chiedono al ministro di neutralizzare l’opera di ricatto ordita dall’azienda in virtù della maggiore disponibilità a salvare posti di lavoro da parte della politica e dei sindacati.

Nel modo in cui sono state introdotte a Palermo le nuove misure violerebbero l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, che permette l’utilizzo di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per esigenze produttive, organizzative o della sicurezza sul lavoro solo in presenza di un accordo con le organizzazioni sindacali (riformato dal Jobs Act).

Fonte: Cgil

Lo spettro di un possibile esito simile anche a Catania sarebbe minacciato dalle ultime ingiustificate perdite nei ricavi di cui si parla nella sede etnea. Gli operatori del call center pretendono delle spiegazioni e richiedono che il tema dei controlli sulla produttività venga portato sul tavolo tecnico del 14 Ottobre 2019.

Alcuni dipendenti si sono rivolti anche al Garante per la privacy che ha verificato l’ammissibilità della richiesta e ha aperto un’istruttoria per determinare la violazione della legge in materia di protezione dei dati personali.

Nel frattempo tutta l’attenzione si concentra sul vertice tra aziende e sindacati convocato presso il Ministero del Lavoro. Il settore sta vivendo una forte crisi e il Ministro Catalfo ha ritenuto fondamentale affrontare il problema e i temi della delocalizzazione, della contrazione dei volumi e  del costo del lavoro, dichiarando il proprio impegno per la tutela dei 1.600 lavoratori di Almaviva di Palermo coinvolti nel piano esuberi dell’azienda.

 

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LiveSicilia.it
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Gianluca Martucci

Ha 23 anni e tra le scelte più belle che sente di aver fatto c'è quella di specializzarsi negli studi europei e internazionali all'università. Si è laureato a Bari ad aprile 2018 e sta continuando i suoi studi presso l'università di Roma Tre. Ama sentire l'odore dei giornali e stare con la penna in mano. Ha un sogno: diventare giornalista per dare voce a chi si sente non ascoltato
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