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Telegram: la criptovaluta Gram sarà ufficialmente lanciata alla fine di Ottobre 2019

Qualcuno” avrebbe citato un aforisma, per descrivere come quanto i tuoni alla fine avessero fatto piovere. Tale sarebbe l’esito da riconoscere nell’impresa dei fondatori di Telegram di lanciare una nuova moneta virtuale preannunciata a riprese negli ultimi mesi. Gram, il cui appellativo deriva appunto dal nome dell’app di messaggistica istantanea, sarà varata entro la fine di Ottobre 2019.

In un messaggio pubblicato il 2 Ottobre 2019 dal canale privato Telegram TON Board è stato reso noto che TON, la blockchain che è l’acronimo di Telegram Open Network, ha superato i test iniziali e che gli investitori hanno già a disposizione il software per creare la loro chiave privata per il proprio account. Essi dovranno generare successivamente una chiave pubblica entro il 16 Ottobre allo scopo di ricevere, e così scambiare, i Gram (GRM).

Il via libera proviene direttamente dalla Security and Exchange Commission (la Consob americana), che ha espresso parere positivo per la struttura di TON. La blockchain su cui si baseranno i movimenti di Gram si presenterà come una blockchain di blockchain, cioè come una catena di più blocchi capace di moltiplicare le operazioni finanziarie e di decentrare il più possibile l’intero sistema. .

I fondatori di Telegram hanno dichiarato che la compagnia non eserciterà nessun controllo sulla piattaforma e che non le sarà consentito l’accesso agli scambi monetari registrati. Inoltre, TON sarà anche compatibile con il sistema Ethereum, una piattaforma utilizzata nel campo delle criptovalute per creare sempre nuove operazioni finanziarie, che prendono il nome di smart contract, e che spesso reagiscono automaticamente in base agli input che ricevono.

Martedì 8 Ottobre 2019 Telegram ha presentato ufficialmente le condizioni d’uso per l’utilizzo del Grams Wallet. Esse si applicano sia nel caso in cui il portafoglio sia utilizzato in via autonoma e sia nella circostanza che venga congiunto alla fruizione dell’app di Telegram. Il Grams Wallet non potrà essere gestito in Paesi dove a Telegram non è concesso di erogare i suoi servizi.

Nel testo Telegram ribadisce che si astiene dalla responsabilità su eventuali tasse da pagare per l’uso dei servizi (che saranno determinate direttamente dai clienti) e sulle possibili commissioni applicate alle transazioni. La stessa gestione e il mantenimento delle credenziali private dell’account competono ai clienti stessi.

La società conserva comunque la facoltà di chiudere, terminare o disabilitare in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione uno o più servizi della piattaforma, uno o più account o l’accesso ai servizi da parte di un cliente. Telegram può modificare l’elenco dei termini e delle condizioni a sua discrezione e in qualsiasi momento.

I creatori dell’app di messaggistica che conta ormai 260 milioni di utenti in tutto il mondo staccano così il biglietto per entrare nel mondo della finanza virtuale, forti di un progetto finanziato per 1,7 miliardi di dollari. È un passo decisivo che manca al consorzio di Libra, il progetto di criptovaluta coadiuvato da Facebook.

L’iniziativa non riesce ad ottenere il vaglio delle autorità di regolamentazione americane ed europee. Paypal ha disertato l’incontro finalizzato alla ricerca di un accordo per superare l’impasse, abbandonando temporaneamente il progetto. La stizza per gli ostacoli che il progetto sta incontrando sta contagiando anche Visa e Mastercard.

Bisogna ora attendere che le autorità, soprattutto quelle europee, sciolgano i dubbi sulle conseguenze per la stabilità finanziaria e per la protezione dei dati personali. La numerosità degli attori in campo e la complessità del progetto non promette tempi celeri.

 

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Gianluca Martucci

Ha 23 anni e tra le scelte più belle che sente di aver fatto c'è quella di specializzarsi negli studi europei e internazionali all'università. Si è laureato a Bari ad aprile 2018 e sta continuando i suoi studi presso l'università di Roma Tre. Ama sentire l'odore dei giornali e stare con la penna in mano. Ha un sogno: diventare giornalista per dare voce a chi si sente non ascoltato
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