Consumatori

Il Black Friday è conveniente, ma anche meta di possibili reati informatici ai consumatori

Il Black Friday è, da qualche anno, uno dei principali eventi che i consumatori italiani attendono per effettuare moltissimi acquisti sul web. Come è noto, ogni utente sul web può però essere vittima di frodi o furti da parte di Hacker. Proofpoint, corre in aiuto dei consumatori per metterli in guardia dei possibili pericoli dello shopping online.

Proofpoint è un’azienda di sicurezza informatica, che si occupa di proteggere le aziende e le persone da attacchi hacker di qualsiasi tipo. Offre supporto a molte aziende fra le prime mille, per fatturato, degli Stati Uniti.

Questa è l’ultima settimana del mese e, come da tradizione, oggi 29 Novembre 2019 c’è il Black Friday.

Per chi non lo sapesse, il Black Friday, è il nome che si utilizza, negli Stati Uniti, per indicare il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento. Si celebra il quarto venerdì del mese di novembre. Dalla metà del secolo scorso, questo giorno, è stato considerato come l’inizio dello shopping natalizio. Di conseguenza, tutti i grandi marchi e le grandi catene, sono note per fare dei notevoli sconti e delle eccezionali promozioni per incrementare le loro vendite.

Al giorno d’oggi, essendo lo shopping online molto in voga e conveniente in certi casi, la maggior parte preferisce fare acquisti da negozi online.

Stando al comunicato di Proofpoint, in base a stime del Codacons quest’anno l’Italia, durante il Black Friday, genererà circa 2 miliardi di euro. Si stima che, di questi 2 miliardi di euro, 1,4 miliardi siano legati all’e-commerce e vedranno coinvolti circa 17 milioni di italiani. Rispetto all’anno passato, si stima un 20% di vendita in più.

Il mondo del web, specialmente in questo periodo, diventa così una facile preda di cybercriminali o hacker. In questi casi, i malintenzionati, sfruttano le offerte e la pubblicità per averne un ricavo e sottrarre dati sensibili ai consumatori ignari del tutto. Infatti, tramite e-mail e pubblicità, in genere servendosi di un pulsante o un link da cliccare, riescono a ingannare il consumatore portandolo all’acquisto di prodotti falsi o inesistenti, o, nel peggiore dei casi, rubandogli i dati. Il tutto senza che il consumatore se ne accorga.

Fatta questa premessa, Proofpoint, vuole venire in contro ai consumatori, e dà delle linee guida per non farli cadere in trappola e per ridurre il rischio di perdere i propri dati.

È buona norma usare password forti. Esse, dovrebbero essere formati da caratteri alfanumerici, tra cui minuscole e maiuscole, in aggiunta a caratteri speciali quando permesso. Per facilitare la via, è consigliato l’utilizzo di programmi appositi alla creazione di password casuali e forti.  Inoltre, non è sicuro riutilizzare una password più di una volta. Per ovviare a questo problema, esistono dei gestori di password anche gratuiti.

Bisogna evitare, quando possibile, reti WiFi pubbliche o non protette. Le reti pubbliche, specialmente quelle senza protezione o aperte, sono una miniera d’oro per gli hacker. Così facendo, potrebbero spiare, o intercettare, tutto quello che viene inviato e ricevuto in quella rete. Potranno così avere accesso a informazioni sensibili come i dati della carta di credito.

Fare attenzione ai siti “contraffatti. Sono spesso utilizzati dagli hacker per installare virus, malware, rubare dati o vendere merce contraffatta o inesistente. I cybercriminali potrebbero creare un sito molto simile ai famosi store online e, di conseguenza, rubare i dati ai consumatori. Si consiglia di controllare spesso, che il link della pagina web si quello autentico dello store e di verificare che sia sotto il potrocollo HTTPS (la “s” finale sta per “secure”). Esempio generico, “http://www.sitodiprova.xyz.net” non corrisponde a “https://www.sitodiprova.com”.

Stesso discorso, per le e-mail contraffatte. Questo fenomeno prende il nome di “phishing” e può verificarsi anche tramite SMS (smishing). Queste e-mail o questi SMS, conducono a siti non protetti e di facile controllo da parte di hacker. In questi sarà presente un pulsante, o un link, che potrà condurre l’utente in siti pericolosi. Per ovviare a ciò, è giusto controllare sempre il mittente e verificare che sia un’e-mail valida e sicura. Per avere maggiore sicurezza, si consiglia di contattare il servizio clienti della presunta azienda che ha mandato l’e-mail.

Inoltre, è consigliabile, per ridurre il rischio di essere vittima di hacker, andare a guardare le recensioni online o i commenti degli utenti. Questo vale per pubblicità ingannevoli, siti falsi e anche per applicazioni pericolose installabili negli smartphone. Per le applicazioni su smartphone, si consiglia di scaricarle dagli store predefiniti e sicuri, ovvero per Android, il Google Play Store e per iOS, dall’Apple Store o dall’App Store.

Per concludere, sul web vige la regola “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Detto ciò, al giorno d’oggi è pratico e conveniente fare acquisti sul web, ma non stando attenti, si rischia di andare in contro a delle spiacevoli conseguenze. Seguendo questi consigli appena citati, dovrebbe essere più facile e più chiaro capire come il malintenzionato può nascondersi nel web e come può usare questo per ingannare o rubare agli utenti i propri dati.

 

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Salvatore Mazzaglia

Ventitreenne studente di ingegneria informatica. È un programmatore, web designer e appassionato di elettronica, telecomunicazioni e reti. Innamorato dei PC, degli smartphone e della musica rock, ogni giorno accresce le proprie conoscenze di sicurezza informatica.
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