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Swisscom manda in pensione la cabina telefonica Publifon e la dona al Museo della Comunicazione

In Svizzera l’ultimo esemplare del Publifon, storica cabina telefonica pubblica, viene consegnato al Museo della Comunicazione. Sarà presto disponibile in mostra al museo per ricordare ed analizzare l’evoluzione tecnologica in atto da qualche decennio.

Da oggi si dice addio in Svizzera ad un “pezzo storico” della tecnologia di fine secolo scorso. Si parla del Publifon, il telefono pubblico (cabina telefonica). Oggi, infatti, l’ultimo esemplare tenuto a Baden, Svizzera, è stato spostato al Museo della Comunicazione di Berna.

Dalla nascita dei primi cellulari, il Publifon è stato usato sempre meno. Dagli inizi degli anni 2000 infatti, il suo utilizzo è calato del 95%. Mentre prima, specialmente verso la metà degli anni 90, di Publifon, se ne trovavano almeno un paio in ogni città.

Pierre-Antoine Favez, Responsabile dei servizi di ospitalità e dei telefoni pubblici di Swisscom, al momento del caricamento sul trasportatore della cabina, ha commentato:

È bello poter dire addio all’ultimo del suo genere e trovarlo al Museo della Comunicazione. Ormai, siamo già molto lontani dai giorni inebrianti del 1990, quando avevamo quasi 60.000 telefoni pubblici Publifon in funzione.

Swisscom, è la principale società di telecomunicazioni in Svizzera. Essa ha gestito tutte le cabine Publifon fino ad oggi. È nata nel 1851 e tuttora opera nelle telecomunicazioni. Nel 1997 ha cambiato il proprio nome da Telecom PTT a Swisscom.

Negli ultimi anni alcune delle cabine pubbliche, Publifon, essendo motivo di orgoglio e parte della storia del paese svizzero, sono state “riciclate” dagli stessi cittadini, previa autorizzazione da Swisscom. Nel 2018, con un concorso, sono state premiate le idee più originali e fantasiose e i loro autori, hanno ricevuto la cabina telefonica gratuitamente. Grazie a queste idee, girando per le città, si possono trovare cabine adibite a librerie di scambio, location per defibrillatori, distributori di snack o bevande, mini bar.

Le vecchie cabine telefoniche, funzionavano con delle carte prepagate chiamate Taxcard. Se qualcuno ne fosse ancora in possesso, è possibile consegnarla a Swisscom per ricevere un rimborso.

Juri Jaquemet, curatore del Museo della Comunicazione di Berna, a consegna ultimata, ha dichiarato:

Per il Museo della comunicazione, l’ultima cabina telefonica pubblica è come un reperto archeologico della telefonia fissa. È testimonianza di un’epoca in cui la telecomunicazione non era ancora mobile e questo lo rende perfetto per la collezione, il cui scopo è documentare, da una prospettiva nazionale, la trasformazione della comunicazione. Il nostro interesse non è semplicemente sui manufatti tecnologici, ma sulle pratiche culturali ad essi associate.

Per essere precisi, sono state disattivate solamente le cabine pubbliche Swisscom. Sono ancora presenti circa 150 cabine pubbliche APG SGA “Telecab 2000”.

La cabina di Baden, verrà spostata al deposito di Mamishaus. Verrà restaurata, pulita e inserita nel database della collezione. Juri Jaquemet promette che sarà messa presto in mostra per far conoscere alle generazioni future il valore e l’importanza della cabina telefonica per le passate generazioni.

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