Tecnologia

Si va avanti con il 5G, le aziende italiane investono sulle nuove tecnologie

Le aziende italiane, nonostante i grossi sacrifici economici fatti negli ultimi 10 anni, continuano ad investire ingenti somme in nuove tecnologie come il 5G. Sarà davvero un investimento fruttuoso? Come cambierà il mondo delle telecomunicazioni?

Il mercato delle telecomunicazioni in Italia, ma più in generale, in Europa, negli ultimi anni, non è stato molto produttivo. Dal 2009, infatti, le aziende hanno perso circa 16 miliardi di euro e hanno investito 7 miliardi l’anno e circa 25 miliardi per le varie frequenze.

Da questo, non è difficile intuire che negli ultimi 10 anni, specialmente in Italia, le bollette telefoniche siano scese di circa un terzo rispetto al 2007, mentre sono aumentate quelle della luce, del gas, dell’acqua (per l’acqua sono aumentate del 71%). L’italia è il paese in cui il mercato delle telecomunicazioni è al limite dei costi sostenibili. I licenziamenti del personale aumentano e il costo delle tariffe diminuisce.

Negli ultimi mesi, in Italia, si è sentito molto parlare di 5G, infatti, qualche mese addietro si è svolta l’asta per aggiudicarsene le frequenze. In quest’asta sono stati sborsati circa 6,5 miliardi di euro dai maggiori gestori di telefonia.

Adesso la domanda dovrebbe sorgere spontanea: perché le aziende, che negli ultimi 10 anni, hanno perso parecchi miliardi di euro, continuano ad investire miliardi su una tecnologia nuova come il 5G?

Come suggerisce da un’intervista a Repubblica, pubblicata sull’inserto Affari e Finanza del 9 dicembre 2019, Yan Taw Boon, gestore del fondo azionario tematico di Neuberger Berman, che gestisce circa 4,5 miliardi di dollari in strategie riconducibili al 5G, tale tecnologia, non è collegata solamente al mondo mobile, bensì c’è tutto un ecosistema e una serie di nuovi utilizzi appositi. In particolare ha voluto sottolineare come le auto del futuro saranno sempre più connesse, ponendo le basi per la guida autonoma, e come il 5G coinvolgerà anche tutto l’IoT.

Inoltre, dando un quadro generale, spiega che in altre zone lontano dall’Europa il 5G è già realtà. Basti pensare alla Cina, alla Corea del Sud o al Giappone nei prossimi mesi. Secondo delle analisi di Neuberger Berman, il 5G varrà circa 12 mila miliardi entro il 2030, e peserà il 15% delle connessioni mobili globali entro il 2025.

In definitiva, il 5G, sarà, in futuro, alla base delle nuove tecnologie, e grazie alla sua flessibilità sarà possibile impiegarlo in moltissimi ambiti professionali e non. Quindi, l’investimento delle aziende è volto a questo, e ad un possibile ecosistema per ambiti lavorativi.

 

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Salvatore Mazzaglia

Ventitreenne studente di ingegneria informatica. È un programmatore, web designer e appassionato di elettronica, telecomunicazioni e reti. Innamorato dei PC, degli smartphone e della musica rock, ogni giorno accresce le proprie conoscenze di sicurezza informatica.
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